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by Stefano Rossini 23 novembre 2009 |
Il testing è spesso una pratica trascurata nonostante possa essere un importante metodo di successo del progetto.In questo articolo si presenteranno due importanti metodologie di test:
TDD - Test Driven Development e il ATDD - Acceptance Test Driven Development. Verrà inoltre presentato un esempio pratico basato sui framework open source FIT/Fitnesse e JUnit.
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by Giuseppe Galli 22 ottobre 2009 |
L'articolo presenta le finalità ed i termini tipici della disciplina dell'APM - Application Performance Management.
I servizi on-line critici per il business aziendale necessitano di un monitoraggio continuo ed efficace nell'anticipare i problemi. Infatti non basta reagire tempestivamente ad un problema in produzione perché ciò equivale ad aspettare che il problema si presenti. La conseguente diminuzione del livello di servizio implica costi diretti e indiretti spesso inaccettabili e di gran lunga superiori ai costi di un progetto per la gestione delle performance. La corretta applicazione delle procedure e l'utilizzo di strumenti di monitoraggio specifici per la produzione assicurano l'annullamento delle problematiche di produzione tramite una gestione proattiva degli eventi non previsti. Questi eventi, detti 'incident', possono sempre accadere ma non devono mai arrivare ad impattare il livello di servizio previsto.
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by Alessandro Rocca & Stefano Rossini 21 luglio 2008 |
Nello scorso articolo abbiamo presentato il Framework POJO Spring riportandone un esempio in ottica TDD.
In questo articolo riproporremo lo stesso esempio utilizzando EJB 3.0, un altro Framework POJO per lo sviluppo di applicazioni J2EE.
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by Alessandro Rocca & Stefano Rossini 16 giugno 2008 |
Nello scorso articolo sono stati introdotti i concetti salienti riguardanti la best practice di sviluppo Test Driven Development (TDD) ed il pattern Dependency Injection (DI).
E’ stato detto come l’utilizzo di un Framework POJO (che basa il suo utilizzo sul pattern Dependency Injection-DI) agevoli il TDD in ambito Enterprise.
In questo articolo vedremo alcuni esempi pratici utilizzando il Framework Spring.
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by Alessandro Rocca e Stefano Rossini 5 maggio 2008 |
In questi articoli vedremo come i cosiddetti Framework POJO (Plain Old Java Objects), basati sul pattern Inversion Of Control, agevolino il Test Driven Development (TDD) nell’ambito del testing di applicazioni Enterpise.
In questa prima parte parleremo della pratica per lo sviluppo del software TDD e del pattern Inversion Of Control (IoC). Nel seguito proporremo alcuni esempi pratici utilizzando i Framework POJO Spring e EJB 3.0.
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by Riccardo Solimena 20 marzo 2008 |
In questo articolo vedremo come sia possibile realizzare data layer Java paralleli che attraverso semplici switch ci esonerino da una inutile e costosa maintenance. Parleremo fondamentalmente di Pattern e Best Practices, passando dal DAO Generator per creare la nostra base del data layer, al Connection Factory per la gestione ottimale delle connessioni, all’Abstract Factory per rendere trasparente il richiamo delle implementazioni delle varie logiche datalayer parallele, al cache manager per gestire al meglio le risorse in gioco.
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by Alessandro Gambaro 28 gennaio 2008 |
In questo articolo ci proponiamo di mostrare, con un esempio pratico, le potenzialità che Spring offre per l’esposizione dei servizi.
Dopo una breve introduzione alle varie possibilità di remoting, verrà presentato un esempio di esposizione di un POJO. Lo stesso POJO verrà esposto utilizzando diversi protocolli senza che il codice dello stesso venga intaccato, se non in minima parte con alcune annotations.
L’articolo si occuperà delle potenzialità di Spring inerenti il remoting, ma non verranno analizzati i protocolli ne tanto meno i software utilizzati per l’esposizione del POJO.
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by Simone Federici 16 ottobre 2007 |
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by Jerome Joubert 8 ottobre 2007 |
Questo articolo presenta degli approcci per creare e distribuire rapidamente la giusta interfaccia ricca per ogni piattaforma. Dopo un’ analisi introduttiva, che sarà utile agli sviluppatori per creare interfacce user-friendly più efficienti e per implementare operazioni complesse in un modo estremamente visivo e interattivo, sarà presentata la suite ILOG JViews 8.0, che mette a disposizione componenti dedicati portabili per costruire diagrammi, cruscotti, grafici e mappe.
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by Christophe Jolif 27 settembre 2007 |
Questo articolo propone una breve panoramica su come sia possibile usare i portali basati su JSF ed JSR 168 per la distribuzione di applicazioni Ajax. Vedremo prima come integrare JSF in portali JSR 168 e quindi come estendere queste componenti JSF per introdurre comportamenti Ajax all'interno dei portali.
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by Massimo Cimino 11 gennaio 2006 |
Lo scopo di questo tutorial è esplorare le possibilità che ci vengono offerte dall'implementazione di WEBLOGIC SERVER 8.1 delle specifiche JMX 1.0. Uno dei modi per raggiungere questo obiettivo è creare una applicazione che faccia uso di alcuni di questi famosi MBeans. Ci proponiamo di creare una applicazione che sia in grado,di creare una configurazione complessa, comprendente uno o più managed server raccolti in un cluster, un insieme di servizi jdbc ed infine un server jms con relativa destination queue.
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by Fabrizio Marini 1 ottobre 2005 |
E' un insieme di Standard e tecnologie.
Si può scaricare dal sito ufficiale della Sun dedicato a Java che è:
http://java.sun.com/
I prodotti li troviamo tutti a questo indirizzo:
http://java.sun.com/product/
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by Simone Dionisi 23 settembre 2005 |
La piattaforma J2EE permette agli sviluppatori di creare differenti parti delle loro applicazioni come componenti riutilizzabili. Il processo di assemblaggio dei componenti in moduli e dei moduli in applicazioni enterprise e’ chiamato packaging(impacchettamento).
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by Armando Capogrossi 20 luglio 2005 |
Il disegno dell’architettura di un’applicazione distribuita si basa sullo studio di tutti i casi d’uso possibili. Bisogna quindi capire le necessità degli utenti dell’applicazione e analizzare i casi d’uso che dovranno essere soddisfatti dal sistema.
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by Marco Bonadonna 1 luglio 2005 |
Questo articolo si prefigge lo scopo di introdurre al concetto di piattaforma di sviluppo server-side rappresentato dalla Java 2 Platform, Enterprise Edition (J2EE), della quale gli Enterprise JavaBeans (EJB) , che rientrano nel campo della cosidettta architettura basata sul concetto di componente, rappresentano una parte vitale.
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by Giovanni Bronzini 1 luglio 2005 |
I domini di sicurezza si basano su tre direttive: l'autenticazione dell'utente remoto, la crittazione dei dati e l'autorizzazione all'accesso ai vari servizi.
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by Simone Dionisi 1 luglio 2005 |
Molti utenti hanno beneficiato dell' incredibile incremento di potenzialità delle applicazioni Web-based che consentono di generare contesti dinamici modificabili a seconda delle proprie necessità.
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by Armando Capogrossi 1 luglio 2005 |
Lo scopo di questo articolo e’ di considerare alcuni aspetti legati alla progettazione e allo sviluppo di applicazioni enterprise di medio-alto livello.
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by Nino Guarnacci 10 giugno 2005 |
Inizio con il dedicare quest'articolo a Gabriele Folchi, un amico e collega, che ha avuto la mia stessa idea, ma che per motivi di tempo non ha potuto anticiparmi nella stesura.
I propositi che quest'articolo si propone sono duplici, vorrei introdurvi empiricamente al mondo di ant tramite uno script completo dei tag comunemente più utilizzati, ma soprattutto interagire con voi nell'invitarvi a commentare e completare, migliorando o ampliando, le funzionalità dello script finale. Javaportal provvederà al più presto ad integrare questo articolo con i vostri miglioramenti, commentando le nuove funzionalità firmate da voi con la vostra mail ed eventualmente la società di appartenenza.
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by Giuseppe Galli 22 ottobre 2009 |
L'articolo presenta le finalità ed i termini tipici della disciplina dell'APM - Application Performance Management.
I servizi on-line critici per il business aziendale necessitano di un monitoraggio continuo ed efficace nell'anticipare i problemi. Infatti non basta reagire tempestivamente ad un problema in produzione perché ciò equivale ad aspettare che il problema si presenti. La conseguente diminuzione del livello di servizio implica costi diretti e indiretti spesso inaccettabili e di gran lunga superiori ai costi di un progetto per la gestione delle performance. La corretta applicazione delle procedure e l'utilizzo di strumenti di monitoraggio specifici per la produzione assicurano l'annullamento delle problematiche di produzione tramite una gestione proattiva degli eventi non previsti. Questi eventi, detti 'incident', possono sempre accadere ma non devono mai arrivare ad impattare il livello di servizio previsto.