|
Tutte le cose che ora si credono antichissime
furono nuove
|
|
|
|
|
Primi passi con Apache Tomcat
By
Luzio Menna
25 novembre 2005
Valutazione Acquisita:
30
|
 |
|
Questa pagina introduttiva è tratta da wikipedia Tomcat, anche noto come Jakarta Tomcat dall'omonimo progetto in seno alla Apache Software Foundation, è un web server e application server. Oltre alle funzionalità http statiche offerte da altre applicazioni simile (come lo stesso web server Apache), Tomcat è in grado di fungere da contenitore e di eseguire le servlet o Java Server Pages (JSP), entrambe specifiche di Sun Microsystems. Questo lo rende in grado quindi di supportare e processare pagine web dinamiche. Spesso per questo motivo Tomcat viene usato in abbinamento ad Apache, lasciando al primo il compito di processare le pagine statiche e occupandosi solo dei contenuti dinamici. Tomcat è scritto interamente in Java, ed è un progetto open source, rilasciato sotto licenza Apache Software License. Esso può quindi essere eseguito su qualsiasi architettura supporti un JVM. Sviluppo Tomcat è sviluppato in gran parte su base volontaria, con il necessario supporto della Apache Software Foundation. La natura libera del codice sorgente consente a chiunque di visionarlo e apportare modifiche. La prima versione ad apparire sul mercato è stata la 3.x, per arrivare alla 5.x nel corso del 2005, che implementa le specifiche di servlet 2.4 e JSP 2.0. Storia Tomcat iniziò come implementazione delle specifiche servlet da parte di James Duncan Davidson, che lavorava come ingegnere del software alla Sun. Successivamente Davidson ha aiutato a rendere il progetto open source e a rendere possibile il dono del codice da parte di Sun alla Apache Software Foundation. James fin dall'inizio sperava che il progetto diventasse open source, e siccome moltissimi progetti open source hanno dedicato un libro della serie O'Reilly, che hanno sempre un animale in copertina, voleva dare un nome al progetto che avesse a che fare con un animale. Venne fuori il nome Tomcat (gatto maschio), che doveva essere un animale in grado di mantenersi e sfamarsi da solo. Il suo sogno era destinato ad avverarsi, quando finalmente uscì un libro di O'Reilly dedicato a Tomcat e con un gatto in copertina. Questa pagina introduttiva è tratta da wikipedia
|
|
|
L'installazione su Windows
|
top
|
|
Versioni disponibili di Tomcat Attualmente Tomcat viene rilasciato in tre diverse versioni a seconda di quale specifiche di JSP intendiamo usare, la tabella sottostante riporta le varie versioni. 
L'installazione Una volta prelevato il pacchetto che nel nostroc aso è un file eseguibile lanciamo l'applicazione, naturalmente durante l'installazione ci vengono poste le domande classiche d'installazione tipo dove installare i file, dove inserire il gruppo d'icone nel munù start ecc... Impostati questi parametri quasi al termine della configurazione ci viene chiesto la porta dove deve "girare" tomcat che di default è la 8080, io consiglio di lasciare questa. Comunque si può scegliere qualsiasi porta libera ad eccezione della 8008 e 8009 perché in queste due porte girano altri due servizi di tomcat quindi se non vogliamo andare a modificare i file di configurazione a mano è meglio lasciare impostato la porta di default. Succesivamente dobbiamo scegliere il nome dell' amministratore del web-application e la sua password. Come nome utente ci è fornito admin, ma è possibile cambiarlo nello stesso riquadro dobbiamo scegliare se vogliamo far partire Tomcat come servizio automatico, di default non è selezionato, ma io consiglio di selezionarlo perchè è molto utile. Infine dobbiamo settare due variabili d' ambiente , TOMCAT_HOME e JAVA_HOME . Che devono corrispondere alle cartelle principali dei vari programmi, faccio un esempio: Se le cose sono andate per il verso giusto basta lanciare il seguente comando, nel nostro browser preferito, e ci ritroveremo alla pagina di benvenuto  La struttura Se diamo uno sguardo alla struttura di tomcat troveremo le seguenti cartelle (directory): 
Il pacchetto Admin Se si vuole amministrare tomcat in tutte le sue parti non basta aver installato il software, ma bisogna installare anche il pacchetto admin che viene concesso in un pacchetto compresso zip per quanto riguarda Windows. Per l' installazione di questo pacchetto decomprimetelo in una qualsiasi directory e vi verrà creato una cartella dal nome Catalina o Jakarta poi ci "entrate" dentro e da li spostate tutte le cartelle dentro la cartella principale di Tomcat per indenterci TOMCAT_HOME.
|
|
L'installazione su Linux
|
top
|
|
Per ambienti Linux seguite questi semplici passi: 1. scompattate l'archivio gz nella cartella usr/lib 2. configurate le variabili d'ambiente JAVA_HOME e TOMCAT_HOME 3. avviate il servizio tramite $TOMCAT_HOME/bin/startup.sh Prima di poter utilizzare Tomcat è buona cosa aggiungere un utente per amministrare e gestire l'application server, per fare ciò bisogna andare a modificare il file tomcat-ueser.xml contenuto nella directory conf . aggiungendo e/o modficando la seguente stringa: questo è tutto, ora avrete una versione di tomcat funzionante sulla vostra macchina...
|
|
Webapps e WEB-INF
|
top
|
|
Il DocumentRoot di Tomcat risiede nella directory webapps in particolar modo esiste una subdirectory chiamata ROOT che corrisponde proprio alla DocumentRoot del bel noto web server Apache. Come avrete già intuito tutte le nostre applicazioni risiedono dentro questa directory, è possibile o creare una applicazione da zero oppure caricare un file WAR , i file war non sono altro che delle applicazioni compresse per la distribuzione (su internet in primo luogo). Noi andremo a creare una applicazione da zero cosi prendiamo dimestichezza con i rudimenti di Tomcat. Un applicazione deve contenere la directory WEB-INF , questa directory è protetta dal server e non permette in remoto di accedervi cioè non è possibile digitare un URL di questo tipo: http://www.miosito.ext/WEB-INF/miofile.ext. Inoltre ad ogni applicazione deve essere creata, anche se alcuni web-server permettono di lasciarla vuota. Tomcat richiede che ci sia almeno il file web.xml, oltre questo file di solito si usa creare le seguenti directory: classes , che contiene le classi Java che si intendono utilizzare. lib , contiene gli archivi JAR che si intendono utilizzare e tlds , contiene i descrittori TLD per l’estensione dei tag JSP. web.xml Ora torniamo a parlare del file web.xml , questo file serve per descrivere le risorse e le informazioni aggiuntive necessarie al funzionamento dell’applicazione. Ed ha una struttura simile a quella sottostante:  Ogni parametro inserito è formato dalla coppia nome - valore. Noi, per la nostra applicazione, utilizzeremo il file come da figura:  Cosa fa il file appena creato??? Descrive il nome della nostra applicazione che coincide con Example MyApp e poi crea le variabile per la connessione con il database MySQL. Se poi vogliamo utilizzare le varabili del database in una pagina JSP dobbiamo farlo in questo modo:  Le librerie JAR Se vogliamo utilizzare delle librerie nostre o di terze parti, ad esmpio le librie per connettersi ad un database, dobbiamo inserirle in un punti specifici nella directory common/lib , nell CLASSPATH o nella directory WEB-INF/lib . Se le inseriamo nelle prime due avremo la libreria disponibile per qualsiasi applicazione, solo che se esportiamo il progetto non sapremo se nella macchina dove lo installeremo abbia le nostre librerie e quindi la nostra pplicazione potrebbe non funzionare. Invece se utilizziamo il terzo metodo sappiamo che nell'esportazione la libreria verrà esportata anch'essa, solo che in questo modo ogni applicazione che deve usare la stessa libreria ha bisogno della sua copia della libreria. Quindi a seconda dei casi dobbiamo usare il metodo migliore :-).
|
|
Deploy di un applicazione
|
top
|
|
Deploy vuol dire caricare un applicazione dentro la nostra webapps . Il deploy può avvenire inserendo il war file nella cartella webapps oppure attraverso l'interfaccia di Tomcat " tomcat manager ", in due modi: * Scegliendo la cartella dov’è contenuto il file war * Inserendo il file dentro la struttura di Tomcat e poi indicando il nome e il percorso dell’applicazione Forse il concetto sembra difficile da comprendere però vedendo l'immagine sottostante si chiarisce il tutto.
Per creare un file war bisogna creare un pacchetto " zippato " senza includere la ROOT del progetto e poi rinominarlo in war. Faccio un esempio espicativo: se la nostra applicazione risiede nella directory myapp allora ci posizioniamo dentro di lei e comprimiamo il tutto; subdirectory, directory WEB-INF, ecc... Fatto questo abbiamo la nostra applicazione pronta per esere esportata ad esempio sul web :-)
|
|
Conclusioni
|
top
|
|
Oltre a questo articolo, forse poco comprensibile, voglio aggiungere altro materiale delle slide in formato pdf e una piccola applicazione in formato war . Sia le slide che l'applicazione godono di ottimi commenti. Buono studio... Materiale di supporto Primi passi con Apache Tomcat (slide) MyApps
|
|
|
| |
| JavaPortal è ideato da: |
 |

Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati sotto licenza Creative Commons
|
|
|